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Ruralive 06: ARVAIA – Bologna capofila d’Italia. Il caso studio della prima CSA italiana

Le connessioni e il senso di comunità sono centrali nell’esperienza di Arvaia che ci è stata raccontata da Carlo Schiavo e Stefano Ramazza.

“Il segreto è sempre quello di avere gente che crede in questa in questa attività. I problemi si affrontano stando uniti, creando il meno possibile conflitti interni e unendo le forze.”

Il lavoro di tutti è un valore:

“Una caratteristica della nostra attività e della nostra esperienza è questa grande partecipazione di volontari: infatti nel nostro bilancio sociale teniamo sempre il numero delle ore di volontariato date dai soci non lavoratori, ma anche dai soci lavoratori perché quasi tutti i soci lavoratori danno delle ore di volontariato in più, di quelle per cui sono pagati”.

La sostenibilità viene promossa:

“noi usiamo molto meno gasolio agricolo… noi puntiamo appunto sul lavoro manuale avendo anche molte persone che che ci vengono ad aiutare molti molto volontari per cui questi principi cioè valorizzare il lavoro manuale non ritenerlo come qualcosa che    comunque deve essere superato valorizzare il lavoro manuale valorizzare il fatto della riproduzione della fertilità dei nostriterreni non usando assolutamente elementi di sintesi”.

Chi si avvicina a Arvaia è già un consumatore consapevole:

“ è un consumatore consapevole che non trova più soddisfazione nel mangiare, nel comprare quello che trova nei supermercati e nei negozi, che vuol fare qualcosa di più per la propria vita e per il proprio benessere”.

Guarda l’intera intervista:

Ruralopoli è un progetto finalizzato a costruire una comunità che supporta l’agricoltura (C.S.A.) collegata alla comunità locale, al territorio e al consumo di cibo sostenibile. Il territorio su cui opera Ruralopoli è Brescia, con la sua area metropolitana e periurbana.

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