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Big bag o silobag: Cascina Ospitale ha le idee molto chiare

Lo stoccaggio e conservazione della granella realizzati con l’ausilio di big bag o solobag.

Negli ultimi anni si sono diffusi nuovi sistemi di stoccaggio della granella come alternativa ai silo metallici tradizionali. Cascina Ospitale intende organizzarsi in modo che le granelle, dalla trebbia siano fatte passare attraverso un pre-pulitore che toglie i semi piccoli, grandi e soprattutto impurità e polveri. Se l’umidità è maggiore al 12%, le granelle passeranno anche da un essiccatore a fiamma indiretta affinché il germe non venga alterato. Il germe, infatti, è la parte del chicco che ha la maggior concentrazione di sostanze nutritive, come vitamine (B1, B2, PP, B6, E), proteine, magnesio, calcio, sali minerali, fibre, oli essenziali ed enzimi. Questa enorme ricchezza della natura, deve essere preservata nella fase di macinazione.

I big bag

Sono utilizzati in Cascina Ospitale dal 2014.

Da qui, le granelle scelte e pulite andranno in sacconi (big bag) di 10 quintali circa in PVC o in rafia stoccati al coperto. La soluzione del big bag è adatta per tenere separati in diversi lotti tracciabili le diverse varietà di grani e di altri cereali prodotti. La rotazione lenta eviterà il riscaldamento delle cariossidi a garanzia di una migliore vitalità della granella stessa, senza alterare le attività enzimatiche, evitando ossidazione dei grassi presenti nel germe (in modo da poter ottenere farine ricche in vitamina E). I sacconi saranno stivati, sollevati dal pavimento perché appoggiati su dei pellets (in modo da evitare la trasmissione dell’umidità), in magazzini aziendali ben asciutti e con un’ottima derattizzazione. In commercio vi sono anche big bag rinforzati che mantengono la forma originale, quadrata o rettangolare, anche dopo il riempimento consentendo di ottimizzare il carico utile nei trasporti e gli spazi di magazzinaggio. I materiali impiegati sono  pensati appositamente per il contatto con prodotti alimentari che ne mantengano inalterate le proprietà, senza tralasciarne l’integrità nella movimentazione con muletti, trespallet, camion o con qualsiasi mezzo di trasporto. I vari modelli in commerio dispongono inoltre di comode e resistenti bretelle che ne facilitano l’aggancio e il trasporto in qualsiasi contesto lavorativo.

Per foto dei big bag vedi https://www.minini.it/produzione-big-bag/settore-alimentare.html anche https://italtubetti.it/big-bags/cereali/ anche https://www.mypalletsonline.com/it/154-big-bag-agro-alimentare

Il silobag

Di recente, si è diffuso anche il silobag sottovuoto, un sistema di stoccaggio dei cereali che si è sviluppato in Sudamerica e non necessita di strutture fisse (capannoni o sili verticali). Il silobag prevede un’atmosfera controllata e, grazie all’assenza di ossigeno, previene la formazione di muffe e insetti, il tutto senza uso di ulteriori prodotti di conservazione. 

E’ costituito da un telo a tre strati di polipropilene alimentare, ricaricabile, resistente a intemperie e raggi UV. Una soluzione che ha un costo limitato e che consente di stoccare le granelle senza necessità di trattamenti di alcun tipo, né termici né antiparassitari (per funghi e fitofagi), in quanto al loro interno si crea un ambiente ermetico in grado di garantire una perfetta conservazione anche per oltre i 12 mesi. Per questo, i silobag sono ideali per la conservazione di cereali secchi, foraggi e granaglie. 

Lo stoccaggio differenziato

I big bag e i silobag consentono di aumentare notevolmente la capacità di stoccaggio e di gestire meglio lo stoccaggio differenziato del grano. Big bag e silobag, infatti, possono essere di diverse dimensioni, offrendo logicamente capacità di stoccaggio diverse: mentre le misure più piccole garantiscono una elevata flessibilità e costi ridotti in relazione al minor utilizzo di macchine e al minor costo per singolo big bag o silobag. La fase di riempimento di un silobag può essere anche parziale. Un silobag può essere frazionato ricavandone unità più piccole, a seconda delle esigenze.

Le macchine

Le macchine necessarie per le operazioni relative sia al big bag sia al silobag sono semplici, poco costose e richiedono una potenza limitata: nella prima fase si tratta di una tramoggia con imboccatore su cui viene disposto, piegato a fisarmonica, il telo nuovo; per lo svuotamento, si usano sistemi a doppia coclea che portano fuori la granella e la convogliano a una terza coclea di scarico, spesso munita di un dispositivo a forbice per il taglio del tubolare; nell’uno e nell’altro caso la velocità di lavoro è dell’ordine di 180-220 t/ora (in sostanza, si vuota e si riempie un autotreno in poco più di 10 minuti).

Sul mercato sono disponibili anche vari modelli di stazioni per il carico e lo svuotamento dei sacconi con capacità variabile, adatte per alimentazione diretta delle linee di un molino. Ergonomiche, permettono il riutilizzo dei sacconi e sono dotate di paranco per sollevamento dei sacconi, chiusura facilitata e aiuto allo scarico.

https://www.cepisilos.com/it/stoccaggio-solidi-liquidi/vuota-big-bag/

Insaccatrici per i silo bag https://www.boschiservizi.it/prodotti/

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