Categorie
azienda agricola

Produzione Standard e Manodopera di un’azienda agricola

Abbiamo accennato, analizzando i Costi Colturali del Grano Duro, quanto sia importante per le aziende agricole l’utilizzare alcune rappresentazioni del mondo economico finanziario per descrivere, modellare, fare previsioni e quindi prendere decisioni per il futuro delle loro aziende.

Oggi ci occupiamo del Valore della Produzione che nella rappresentazione dei bilanci, secondo il modello CEE attualmente in uso per le aziende italiane, occupa un posto centrale rappresentando la somma tra i ricavi delle vendite e della variazione a magazzino delle scorte dei prodotti. Come potete intuire rappresenta il valore di tutto quanto la vostra azienda ha prodotto quest’anno, sia che sia riuscito a venderlo, sia che l’abbia tenuto a magazzino per venderlo negli anni futuri.

In ambito agricolo, il RICA (Rete di Informazione Contabile Agricola), per conto della Comunità Europea, ha raccolto queste informazioni da molte aziende agricole italiane creando una banca dati che, opportunamente normalizzata, ci permette adesso di conoscere il Valore della Produzione di aziende agricole specializzate nella produzione di specifiche merceologie. Isolando i dati dei floricoltori da quello dei produttori di avicoli, il Valore della Produzione che il RICA ha messo a disposizione ci permette di simulare cosa ci accadrebbe se anche la nostra azienda producesse fiori o avicoli o entrambi. La classificazione utilizzata nella raccolta delle informazioni ha tenuto conto delle differenze regionali e dimensionali tra un’azienda e l’altra permettendoci così delle simulazioni più vicine alla nostra realtà aziendale. Da buon ultimo ma non meno importante hanno rapportato questo dato rispetto ad un’unità di misura, l’ettaro o i capi di bestiame, dandoci l’opportunità di utilizzarlo rapportandolo alla dimensioni reali della nostra azienda.

Il RICA ha dunque definito la Produzione Standard (PS) di un’attività produttiva come il valore medio ponderato della produzione lorda totale, comprendente sia il prodotto principale che gli eventuali prodotti secondari, realizzati in una determinata regione o provincia autonoma nel corso di un’annata agraria. Il valore della produzione ottenuta da una attività agricola è determinato quale somma delle vendite aziendali, degli impieghi in azienda, degli autoconsumi e dei cambiamenti nel magazzino, al netto degli acquisti e della sostituzione (rimonta) del bestiame. Il valore deve intendersi “franco azienda”, al netto dell’IVA e di altre eventuali imposte sui prodotti, ed esclusi gli aiuti pubblici diretti.

Possiamo dunque dire che la dimensione economica aziendale, il cui valore è espresso in euro, è determinata dalla sommatoria delle Produzioni Standard di ogni singola attività produttiva praticata in azienda. Per determinare questa importante informazione basta perciò individuare il valore della Produzione Standard Unitaria di ogni singola attività dell’azienda e moltiplicarlo per la dimensione della coltura (o il numero di capi di bestiame).

Produzione Standard aziendale= Superficie Azienda (ha) (N capi bestiame) X Produzione Standard unitaria

In modo del tutto analogo a quanto è stato fatto con le Produzioni Standard sono state rilevate le ore di lavoro standard per ogni specifica coltura. Definite a livello regionale, con questo dato possiamo stimare il numero di persone da impiegare. Questo parametro è spesso frutto di delibere regionali ed è espresso in ore di lavoro/ettaro/anno. Per ogni coltura dell’azienda le ore lavorate saranno ottenute moltiplicando le ore di lavoro standard per la superficie (o capi di bestiame).

Giornate lavorative agricole=Ore di lavoro std x Superficie dell’azienda (n capi)

Quindi avendo i valori di Produttività Standard e le ore di lavoro standard possiamo calcolare la produttività di un’azienda.

Essendo dei valori standard e non specificatamente rilevati nella nostra realtà aziendale, come era avvenuto nel caso dei Costi Colturali del Grano Duro, le informazioni che ne trarremo dovremmo utilizzarle per simulare come potrebbe essere la nostra azienda se prendessimo quelle decisioni. L’aspetto previsionale è una caratteristica determinante dell’agire del mondo economico finanziario molto spesso sottovalutata nel mondo agricolo soprattutto nelle piccole realtà aziendali. Costruire delle previsioni e verificare durante la gestione se tutto sta andando come progettato è un modo efficace di interpretare la realtà e reagire alle mutazioni che gli eventi ci impongono. L’avevamo visto bene con il Bilancio Previsionale di Arvaia dove in un assemblea, verso la fine dell’annata, i suoi soci potevano prendere decisioni comparando quanto avevano previsto con quanto stava realmente accadendo.

Volendo costruire una simulazione su un foglio elettronico, possiamo utilizzare i dati del Lazio. Ecco alcune PS unitarie del 2013 per il Lazio:

Le ore di lavoro standard nel Lazio sono regolate dalla DELIBERAZ. G.R. LAZIO 19/12/2017, N. 894.

Questi dati permettono di modellizzare un foglio aziendale, che ci permette di simulare sia la PS (che chiameremo Simulata) per tutta l’azienda, che le ore di lavoro necessarie.

Se nell’azienda di cui stiamo simulando la produttività ci sono più coltivazioni o magari anche l’allevamento, oltre ad avere i valori di produttività simulata per le singole colture possiamo averle anche per l’azienda nel suo totale (così come il totale delle giornate agricole necessarie).

Facciamo un esempio:

Il Foglio Elettronico – I dati aziendali

Quindi è possibile calcolare sia la PS simulata dell’azienda che le giornate agricole lavorative (con le formule sopramenzionate). Nel nostro caso ad esempio:

  • 1 ettaro coltivato a frumento (equivalente a 50 giornate agricole lavorative e la PS simulata sarà 930 euro)
  • 1 ha a mais
  • 1 ha a frumento tenero
  • 1 ha a sorgo
  • 3 ha leguminose
  • 0,7 ha Colza
  • 0,3 Girasole
  • 0,5 Orticole in campo aperto
  • 1 capo di equini
  • 3 capi di vacche da latte
  • 7 capi di pecore
  • 3 alveari,

La Produttività Standard simulata totale dell’azienda sarà pari a 28.268 euro e le giornate lavorative totali saranno 1356.

Vuoi provare anche tu scarica il foglio excel di prova.

Alessandra Iero

Rispondi