Categorie
Uncategorized

Cambiamenti climatici e l’uso del territorio

Le nostre azioni anche quotidiane possono influenzare le emissioni di gas serra, e, in particolare il sistema alimentare globale (che include tutte le emissioni generate lungo l’intera filiera alla produzione fino al consumo) contribuisce per circa il 25-30% delle emissioni antropogeniche di gas serra. L’uomo influenza oltre il 70% della superficie terrestre libera dai ghiacci, e il territorio gioca un ruolo cruciale nelle emissioni dei gas serra come afferma il Rapporto Speciale IPCC sui Cambiamenti Climatici e territorio (Desertificazione, Degrado del suolo, Gestione Sostenibile del territorio, Sicurezza Alimentare e Flussi dei Gas ad Effetto Serra negli Ecosistemi Terrestri).  Dal rapporto emerge ancora una volta come solo un’azione integrata potrà permetterci di gestire i problemi legati ai cambiamenti climatici.

cambiamenti climatici
Fonte: IPCC Focal Point for Italy

Il riscaldamento globale futuro aggraverà ulteriormente i processi di degrado del territorio attraverso inondazioni e più frequenti fenomeni siccitosi, aumento dell’intensità dei cicloni e innalzamento del livello del mare con effetti differenziati a seconda della gestione del territorio.  La distribuzione di parassiti e patologie cambierà, influenzando negativamente la produzione agricola in molte regioni.

Strategie di mitigazione e adattamento

Il rapporto IPCC presenta una serie di scenari futuri e propone una serie di soluzioni alternative per favorire la mitigazione degli effetti del riscaldamento globale, sostenendo che una gestione sostenibile del territorio può ridurne il deterioramento, mantenere la produttività  e eventualmente invertirne gli effetti e contribuire a mitigazione* e adattamento**.

cambiamenti climatici mitigazione
Fonte: L. Perugini CMCC (PDF presentazione)

Secondo L’IPCC: politiche che operano all’interno dei sistemi alimentari, compresi quelli che riducono lo spreco di cibo e influenzano le scelte dietetiche permettono un uso maggiormente sostenibile del territorio aumentano la sicurezza alimentare e diminuiscono le emissioni. Tali politiche possono essere abilitate da un migliore accesso ai mercati, e alla terra, includendo i costi ambientali all’interno del sistema alimentare, pagando per i servizi ecosistemici^ e aumentando le azioni locali.

L’IPPC presenta quindi il possibile contributo delle azioni di mitigazione e adattamento, della gestione del territorio a livello globale includendo azioni sull’agricoltura, sulle foreste, sul suolo e su altri ecosistemi. La dimensione dell’impatto di tali azioni dipende effettivamente dalle Gigatonnellate di CO2 equivalenti in un anno.

cambimaenti climatici mitigazione
Potenziale contributo delle azioni di mitigazione e adattamento- Estratto dal Rapporto IPCC (Parte di Figura 3A)
(fonte: IPCC)

Le azioni di mitigazione e adattamento prese in considerazione vanno dal preservare e ripristinare ecosistemi naturali come torbiere, coste, foreste, preservare la biodiversità, ridurre la competizione per il territorio, gestione degli incendi e del suolo, gestione dei rischi hanno le potenzialità per contribuire in modo positivo allo sviluppo sostenibile, al miglioramento delle funzioni ecosistemiche  e dei servizi ecosistemici. Il rapporto prende anche in considerazione la produzione di bioenergia, che, se non gestita in maniera integrata nel territorio può portare rischi per la sicurezza alimentare e il degrado del territorio stesso.

Azioni mirate all’interno del sistema alimentare, dalla produzione al consumo comprendendo lo spreco di cibo, possono portare mitigazione e adattamento e favorire la sicurezza alimentare; la mitigazione potenziale da attività legate all’agricoltura, all’allevamento e alla forestazione si stima possano raggiungere tra le 3 e le 9 Giga Tonnellate di CO2 equivalente all’anno, mentre il potenziale di mitigazione legato solo a cambiamenti della dieta tra 0.7 e 8 Giga Tonnellate di CO2 equivalente all’anno. Inoltre molte azioni prese in considerazione possono essere intraprese senza entrare in competizione per gli usi del territorio e hanno il potenziale di fornire più di un beneficio. Anche le abitudini alimentari incidono sulle emissioni!

La gestione sostenibile dei territori nel contesto dei cambiamenti climatici è resa più efficace dal coinvolgimento di tutte le componenti sociali e territoriali e identificando tutte le pressioni e gli impatti sul territorio. Progetti di mitigazione ambiziosi possono portare a rapide riduzioni delle emissioni di gas serra in tutti i settori, riducendo gli impatti negativi dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi e sul sistema alimentare.

Dal Glossario dell’IPCC:

*Mitigation (of climate change): A human intervention to reduce emissions or enhance the sinks of greenhouse gases. 

**Adaptation:  In human systems, the process of adjustment to actual or expected climate and its effects, in order to moderate harm or exploit beneficial opportunities. In natural systems, the process of adjustment to actual climate and its effects; human intervention may facilitate adjustment to expected climate and its effects.

^Ecosystem Services: Ecological processes or functions having monetary or non-monetary value to individuals or society at large. These are frequently classified as: (1) supporting services such as productivity or biodiversity maintenance, (2) provisioning services such as food or fibre, (3) regulating services such as climate regulation or carbon sequestration, and (4) cultural services such as tourism or spiritual and aesthetic appreciation.

Alessandra Iero

Risorse:

Il Rapporto IPCC CLimate Change and Land

Il sito del Focal Point italiano dell’IPCC

2 risposte su “Cambiamenti climatici e l’uso del territorio”

[…] Come per gli altri usi del territorio, il rapporto suggerisce delle attività di mitigazione e adattamento che si basano principalmente sulla gestione sostenibile: per le attività agricole e zootecniche, il potenziale totale di mitigazione è stimato in 0,30-3,38 Gt CO2eq all’anno entro il 2030 per le emissioni non CO2, con un ulteriore incremento di 0,25–6,78 GtCO2 eq/anno per la sola gestione del carbonio nel suolo. Inoltre, la gestione e il controllo dell’erosione può prevenire la perdita di materia organica per dilavamento, trasporto dal vento, trasporto nei sedimenti. Le pratiche che possono contribuire all’adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici in agricoltura comprendono l’aumento della materia organica nel suolo, il controllo dell’erosione, una migliore gestione dei fertilizzanti. Ad esempio, l’aumento della sostanza organica dei suoli aumenta la capacità di stoccaggio di CO2 atmosferica (mitigazione), migliorando la capacità di ritenzione idrica dei suoli (adattamento). […]

Rispondi