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Costruendo Ruralopoli

Cascina Ospitale non è una cascina qualsiasi. Già dal nome si scorge una storia fatta di accoglienza, di socialità, di attenzione verso “l’altro” da sè. Nata come fienile, nel tempo diventata ricovero per viandanti e uomini bisogni di cure (da cui il nome), infine elevata al ruolo ed al rango di “fattoria”. Oggi, per trovare Cascina Ospitale è necessario muoversi all’interno di un groviglio di paesi “senza paese“, all’interno di quell’economia visiva “del grigio“, fatta di capannoni, villette, palazzi, strade. Un’agricoltura che nel tempo si è fatta piccola industria, sussumendo al suo interno pratiche, tecnologie, saperi codificati, e sistemi agronomici che pianificano la produzione in stretta connessione con gli input di mercato e con i grandi operatori di filiera. Che senso ha produrre mais o foraggere per l’alimentazione animale quando operi dal punto di vista agricolo nella città diffusa, tra il Kilometro Rosso e la riviera dei Parchi divertimento del Garda? Ha ancora senso produrre commodity (un prodotto de-territorializzato, uguale in tutto il mondo) se sei un pezzo di una città infinita dove i beni scarsi non riguardano più la produzione di derrate alimentari, ma la qualità ambientale che l’agricoltura periurbana è in grado di sviluppare? Che si tratti di impronta ecologica, della produzione di cibo con elevate proprietà funzionali, o di riduzione degli input energetici, si tratta di ripensare al ruolo dell’agricoltura di prossimità, quella posta immediatamente a ridosso degli agglomerati di cemento della città. L’agricoltura convenzionale è l’agricoltura degli spazi chiusi, a volte addirittura inaccessibili, destinati principalmente alla produzione agricola, mentre l’agricoltura di comunità rende i luoghi agricoli accessibili, fruibili, visitabili. E’ un’agricoltura che riconnette la sua dimensione sociale, oggi viceversa ridotta a solo fatto imprenditoriale e individuale all’interno di un processo industrial-produttivo. Un’agricoltura che torna ad essere un interlocutore nella mappa degli attori territoriali dal momento che agisce per la riqualificazione dei sistemi ambientali e agroecologici (urbani e periurbani) attraverso la proposta di forme di agricoltura che incorporano (soprattutto) saperi e conoscenze emerse negli ultimi decenni. Un’attività agricola in grado di riscrivere il “patto” tra comunità di luogo ed agricoltura, dove emergano le funzioni agri-terziarie e funzionali: dai servizi ambientali, alla conservazione della fertilità dei suoli, alla tutela della complessità ecosistemica (biodiversità), e alla valorizzazione di un nuovo paesaggio agrario contraddistinto da pratiche agroecologiche sostenibili.

Nella visione di un’agricoltura agroecologica, sociale, periurbana, multifunzionale e multidisciplinare, Cascina Ospitale ha scelto di sviluppare il progetto “Costruendo Ruralopoli“: due percorsi che sostanziano lo sforzo di riposizionamento rispetto alla propria identità imprenditoriale, funzionale e culturale. Iniziative che hanno la funzione di interrogarsi su come oggi si producono comunità artificiali capaci, in questo caso, di sostenere e di tenere insieme modelli economici, agroecologici, ambientali ed energetici. Vi sono tante (e recenti) iniziative “di comunità artificiali” a cui guardare, nate in risposta a processi di anomia, di disagio sociale e territoriale, e all’emergere di nuove domande di cittadinanza e di senso. Si tratta di forme di aggregazione sociale che si occupano di:

Queste nuove forme di aggregazione sociale, un intreccio tra forme di auto-cura e forme economiche circolari, comunitarie ed operose, trovano in “Costruendo Ruralopoli” due applicazioni concrete: da una parte la produzione di cibo identitario – differente dal cibo-commodity che è anonimo, non ha identità, né legami con il territorio dove viene prodotto -, dall’altra l’autoproduzione energetica.

Ragionando su questi temi abbiamo incontrato No Planet B e grazie al loro BANDO: B CIRCULAR, FIGHT CLIMATE CHANGE! 2° EDIZIONE sarà possibile quel percorso di conoscenza reciproca che ci permetterà di dare corpo ai nostri sogni.

Costruendo Ruralopoli, un progetto per azioni, collegato allo sviluppo di comunità e di comunicazione sociale

1. Cibo vero

è il progetto agricolo di “Costruendo Ruralopoli” che prevede la costruzione di un modello agroecologico per la produzione di cibo vero, e non più di “prodotti commestibili simili a cibo” risultato dell’apporto delle attività di trasformazione industriale. Cibo vero dove sono riconoscibili le caratteristiche delle varietà coltivate (in termini nutrizionali, funzionali, di impronta ecologica…) così da generare del cibo biologico e distintivo. Cascina Ospitale in questo sforzo prospettico, ha scelto di adottare saperi e pratiche derivate dall’agricoltura rigenerativa e dai miscugli (e/o popolazioni evolutive. Ne viene un’azienda agricola attenta, innanzitutto, alla salute degli organismi del suolo, che costituiranno la base per la salute del terreno, che a sua volta determineranno la salute delle piante e dei frutti che si produrranno. A rafforzare la scelta distintiva concorrono le tecniche agronomiche collegate ai miscugli evolutivi che si sono dimostrati efficaci nel generare resilienza ai cambiamenti climatici, e utili (oltre che necessari) per preservare la biodiversità tra le specie coltivate. Intorno alla costruzione del cibo vero, si struttura un percorso finalizzato alla produzione di esperienze (e alla trasmissione/contaminazione di conoscenze) che fa della produzione di socialità, della formazione, e del ben-essere in azienda, gli strumenti per fondare una comunità in cui abitanti (e consumatori) e coltivatori sono parte integrante di un unico sistema di produzione locale di cibo, basato su tecniche di coltivazione agricola rigenerativa.

In questa prospettiva, l’azienda agricola Cascina Ospitale ha avviato negli ultimi tre anni, un complicato processo di riqualificazione sia sul versante agro-culturale che rispetto al riposizionamento sociale e territoriale della fattoria. Dal punto di vista agronomico i terreni, soprattutto quelli di maggiori dimensioni, presentavano evidenti criticità in termini di sostanza organica, fertilità del terreno ed assenza di fauna invertebrata. In coerenza, Cascina Ospitale ha dato avvio ad un percorso di conversione al biologico che si è chiuso nel dicembre 2018 così da formalizzare anche simbolicamente l’avvio del progetto “Costruendo Ruralopoli“. Il piano agronomico sviluppato da “Costruendo Ruralopoli” prevede il rimpianto di varietà di frumento tenero derivate dalle sperimentazione del Solibam, la piantumazione di siepi per nutrire le api e aumentare i corridoi ecologici per la fauna.

2. Energia circolare

In un’economia progettata per auto-rigenerarsi, anche le aziende agricole sono chiamate a fornire il loro contributo che si sostanzia, ad esempio, nel tendere all’autosufficienza energetica possibilmente prodotta dal recupero e dal riuso a fini energetici degli scarti di lavorazione prodotti nell’azienda stessa e/o eventualmente supportati da aziende agricole locali. Da qui, il diffondersi del modello dell’azienda agri-energetica, cioè di un’azienda agricola che può ricoprire un ruolo molto importante: nel mercato locale delle piccole applicazioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili, nella produzione, soprattutto, di reddito incrementale per le aziende stesse e il sistema agricolo nel suo complesso.

Energia Circolare” è il secondo asse del processo “Costruendo Ruralopoli“, dove il bilancio energetico aziendale diventa uno dei principali strumenti per la governance dello sviluppo funzionale di Cascina Ospitale, coerentemente con i principi di economia circolare, sostenibilità, e sviluppo delle energie provenienti da fonti rinnovabili. L’aspetto energetico nelle produzioni agricole, si può collegare (inoltre) allo sviluppo di reti distributive “intelligenti”, come le Smart Grid, in cui diventa centrale la figura del prosumer, ovvero un produttore/consumatore che produce e consuma la propria energia. Si tratta di nuovo sistema socio-energetico basato sulla generazione distribuita da rinnovabili in grado di dare forma a delle imprese di comunità. La Comunità Energetica rappresenta un modello innovativo di approvvigionamento, distribuzione e consumo dell’energia con l’obiettivo di agevolare la produzione e lo scambio di energie generate principalmente da fonti rinnovabili, nonché l’efficientamento e la riduzione dei consumi energetici. La Comunità energetica permette ai cittadini e agli enti locali di garantirsi l’approvvigionamento di energia autoprodotta ai costi di produzione dell’energia rinnovabile, che sono minori rispetto a quelli dell’energia da fonte fossile.

Concretamente, il progetto prevede la realizzazione di un impianto a biomasse per la generazione di energia partendo dagli scarti di lavorazione agricola.

3. Convivialità e Comunicazione sociale

Cascina Ospitale si è data degli strumenti operativi a supporto del processo “Costruendo Ruralopoli” (un patto tra città diffusa, cittadini, consumatori responsabili, e agroecologisti intorno ai temi del cibo vero e dell’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili) assumendo la produzione di eventi culturali, formativi e conviviali come elementi fondanti del suo modo di essere, di costruire relazioni con il territorio e con chi lo abita, e a supporto delle due iniziative che lo qualificano e li sostanziano. Il progetto prevede la realizzazione di:

  • 12 eventi dove potremo incontrarci e conoscerci
  • 3 workshop dove gli esperti risponderanno ai nostri dubbi dandoci conferme sul progetto
  • 4 assemblee dove attivamente imposteremo come sarà la nostra CSA

  • “Costruendo Ruralopoli” è per chi vuole vivere in un posto realmente migliore e per chi crede che i grandi cambiamenti vengano da piccoli gesti, è per chi si batte per la sostenibilità e per chi crede che un campo di grani tradizionali in realtà sia un ottimo palcoscenico, è per chi vuole essere libero di scegliere, per chi odia le bollette e ama il cibo buono e genuino, è per chi ama avere i propri spazi solitari e a volte vuole condividerli con altra bella gente, è anche per chi vuol raccontare una bella storia, ma è soprattutto per chi conserva ancora una speranza” – Cristian Benaglio, conduttore di Cascina Ospitale

Gian Mario Folini

2 risposte su “Costruendo Ruralopoli”

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